Un 31 Dicembre alternativo

Che dire di quest’anno che sta per volgere al termine? Sicuramente non è stato uno dei migliori, credo su questo siamo tutti d’accordo. Tuttavia viste le situazioni indire festeggiamenti rituali, come gli anni passati, non penso sia del tutto etico, specialmente vista la drammaticità ancora preesistente. Riferito sia al contagio, dunque in memoria è rispetto delle vittime causate virus; quant’anche la crisi economica conseguente. Allora rivolgo un appello a tutti i sanseveresi, non meno agli Italiani miei connazionali. Chiedo a ogni famiglia di esporre a capodanno in segno di fortissima unità nazionale, in memoria di coloro che non ci sono più, ai tanti che ancora soffrono e per la prospettiva di un migliore avvenire; la bandiera tricolore. Simbolo di grandi conquiste, intrisa di colori che indubbiamente rappresentano ora più che mai la nostra splendida nazione. Tutto ciò per dimostrare al mondo intero che il popolo italiano è straordinario. Ancora una volta custode di civiltà, rispetto e tenacia. Credo sia una richiesta accettabile in questo momento così particolare. Se poi ognuno nel cuore di casa voglia ricordare o cantare le parole di Goffredo Mameli, ancor meglio. Mai versi tanto magnifici furono scritti per un inno nazionale. Il nostro; il più bello in assoluto, emblema di coraggio.
Allora tutti insieme l’Italia chiamò
Viva l’Italia
Vincenzo Naturale

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