Studenti tornano? Saranno “sorvegliati”

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Gli studenti universitari lucani che decidessero di tornare in Basilicata dopo la sospensione delle attività nelle università di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Friuli-Venezia Giulia “o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni”, dovranno sottoporsi a “misure di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha definito la misura “una prima forma di prevenzione”, con carattere “non coercitivo ma fiduciario”. Gli studenti che tornano in Basilicata “dovranno comunicare la loro presenza ai competenti servizi di sanità pubblica, attraverso i numeri telefonici disponibili sul sito delle Aziende sanitarie di Potenza e Matera”.

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