Arresti e denunce per furti in scuole della prov Matera, Potenza, Taranto , Bari, Lecce e Foggia


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Si tratta complessivamente di un valore di circa 500 mila euro sottratti nelle scuole della provincia di Matera, Potenza, Taranto, Bari, Lecce, Foggia e Teramo, scoperti dai Carabinieri e prevalentemente trattasi di materiale informatico che doveva essere destinato a pratiche didattiche: pc e tablet. Di qui è scattata l’operazione denominata proprio “NoteBook”, che ha potuto verificare per il momento ben 14 furti e che ha riguardato scuole che avevano da poco beneficato di finanziamenti Pon per l’acquisto di materiale didattico informatico. Tra questi anche un furto presso l’Università del Salento a Lecce.
I Carabinieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Matera Angela Rosa Nettis nei confronti di due uomini di Cerignola (Foggia), uno di 28, ritenuto l’autore dei furti, e un ricettatore di 60. Per quanto riguarda i soli denunciati , gli inquirenti li hanno classificati come ricettatori minori.

Nella conferenza stampa il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, coordinatore delle indagini in concerto con la Pm Rosanna Maria De Fraia – ha illustrato il “modus operandi” degli arrestati.

I furti in questione sono stati commessi tra il mese di novembre 2017 e quello di luglio 2019 nelle scuole di Matera, Potenza, Mottola, Ginosa, Massafra (Taranto), Conversano, Casamassima (Bari), Veglie (Lecce), Teramo e nell’Università di Lecce. Le indagini sono cominciate dopo il furto commesso nella scuola media “Festa» di Matera l’8 maggio 2019, anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della vicina stazione Fal del rione Lanera che ha inquadrato un furgone utilizzato dal foggiano. Durante le perquisizioni – effettuate stamani a Cerignola, a Polignano a Mare (Bari) e Lavello (Potenza) – sono stati recuperati 17 tra notebook e pc nell’abitazione del giovane arrestato e altri 40 in quelle dei ricettatori.

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