Ad Altamura costituito il Comitato “Campo65”

Si è costituito il Comitato tecnico per la conservazione, il recupero, la valorizzazione e la fruizione di Campo 65, meglio noto come ex campo profughi. Si tratta di un’area di 30 ettari, situata  in via Gravina, su cui fu costruito il campo per prigionieri di guerra più grande d’Italia, costituito da baracche per sottufficiali e truppa per una capienza di 12.000 posti. Fu utilizzato successivamente come campo di istruzione di partigiani jugoslavi ed infine come campo profughi di esuli.

L’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno approfondire la ricerca storica, recuperando i luoghi di rilevanza storica come Campo 65 anche a seguito della visita a Palazzo di Città di figli di ex prigionieri di guerra ritornati ad Altamura per rivedere i luoghi di reclusione e di sofferenza dei propri padri, accompagnati dal presidente dell’associazione “Campo 65” Domenico Bolognese che da anni conduce degli studi. Il 2 giugno scorso, inoltre, è stata  organizzata una visita guidata che ha ottenuto una notevole partecipazione. Ieri si è tenuta a Palazzo di Città la prima riunione operativa del comitato che ha definito gli obiettivi, anche alla luce della partecipazione al bando della Regione Puglia “La cultura si fa strada”. Il comitato tecnico è costituito da: Comune di Altamura, Università di Bari e di Foggia, Parco dell’Alta Murgia, Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea e rappresentanti istituzionali del territorio. (Comunicato stampa)

Capo65