Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte e Bari : cronaca dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Castellana Grotte (BA), nel corso di uno specifico servizio antidroga, hanno arrestato un 30enne ed una 17enne, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, che da giorni monitoravano il centro cittadino, ove era stato segnalato un sospetto via vai di persone, ieri pomeriggio hanno sorpreso un soggetto, noto alle Forze dell’Ordine per i sui precedenti per spaccio di stupefacenti, il quale, a bordo della propria autovettura, insieme ad una ragazza minorenne, aveva appena consegnato alcune dosi di eroina ad un giovane del luogo. Nel corso della successiva perquisizione, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti ulteriori 35 grammi di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, la somma di circa 200 euro, ritenuta il provento dell’attività di spaccio e centinaia di confezioni in cellophane vuote. Dagli accertamenti eseguiti dai militari, è emerso che i due,  erano soliti ricevere le ordinazioni di eroina dai tossicodipendenti del luogo, in gran parte giovani, effettuando poi le consegne direttamente a domicilio.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione delle competenti AA.GG., il 30enne è finito agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre la minorenne è stata accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza. “Fornelli” di Bari.

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I Carabinieri di una Stazione periferica del Capoluogo, a conclusione di un’articolata indagine, hanno denunciato tre minori responsabili di aver rapinato un’anziana per le strade della periferia di Bari.
La donna lo scorso 8 agosto, mentre era a passeggio per le strade di uno dei quartieri periferici di Bari, veniva avvicinata da tre giovani e rapinata della borsa che aveva a seguito.
Inizialmente la donna non aveva dato peso al fatto che i tre avevano camminato dietro di lei per un buon tratto di strada, sia perché si trattava di un orario diurno, sia per la giovanissima età dei malfattori, che all’apparenza potevano sembrare tre ragazzi di ritorno da una partita di calcetto più che tre rapinatori intenti a pedinare una vittima in attesa dell’attimo favorevole.
Dopo essere stata avvicinata da uno dei tre, alla donna veniva sottratta, senza nessuna possibilità di riuscire a vincere la forza del rapinatore, la borsa contenente cellulare, documenti e denaro contante.
Compiuto l’atto criminoso, i tre si allontanavano per le strade limitrofe ma venivano seguiti a distanza dalla vittima che pur non essendo riuscita con le proprie forze a vincere lo strappo energico subito dal giovane, non si rassegnava a perdere tutti gli averi trasportati nella borsa. Dopo alcuni minuti la donna riusciva ad individuare il vicolo in cui i tre si nascondevano per rovistare nella borsa; luogo in cui poco dopo, non appena i tre si allontanavano, riusciva a recuperare almeno i documenti personali.
Le indagini, condotte principalmente tramite la raccolta di tutti gli indizi lasciati dai giovani lungo il percorso di fuga, comprese alcune testimonianze nonché filmati di videosorveglianza, hanno consentito di raccogliere concreti elementi di colpevolezza da rappresentare all’Autorità Giudiziaria circa la responsabilità dei tre per il grave evento criminoso.

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Era da tempo che i Carabinieri di Acquaviva delle Fonti controllavano i movimenti di un, pluripregiudicato del luogo.

Nel pomeriggio del 20 ottobre c.m. i militari della locale Stazione, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga hanno eseguito una perquisizione domiciliare e di un terreno nelle disponibilità del giovane, dove nei giorni scorsi era stato notato più volte recarsi.

Difatti, proprio lungo la via interpoderale dove l’uomo era stato notato, occultato all’interno di un muretto a secco in pietra, i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro di 250 grammi di sostanza stupefacente del tipo “EROINA”, suddivisa in 5 confezioni. Sono stati sottoposti a sequestro anche 800,00 Euro, in banconote di vario taglio, ritenute provento dell’illecita attività di spaccio.

La droga, sottoposta a sequestro, nei prossimi giorni verrà analizzata dal Laboratorio Analisi
Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bari.

Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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